ITALIAN EXTREME vol.4
Rassegna online 7 – 28 aprile ore 21
Evento speciale 12 maggio ore 17.30

 

Italian Extreme è una rassegna di incontri e proiezioni cinematografiche che nasce nel 2018, a cura dell’Associazione Feedback, per offrire uno sguardo differente sulla cinematografia nostrana. Extreme assume un senso più ampio del termine: cinema underground, condizioni produttive proibitive, linguaggi sperimentali non convenzionali, cinema di genere, z-movies, tematiche forti; la rassegna è un po’ tutto questo.

Per la quarta edizione, facendo fronte all’attuale emergenza pandemica, l’Associazione Feedback, in collaborazione con Consorzio Factory Grisù, sposta la rassegna verso la dimensione dell’incontro online via zoom, per quattro appuntamenti aperti a tutti sul cinema fuori genere e uno specifico focus sulla videoarte.


La rassegna culminerà con un evento speciale il 12 maggio, in diretta Zoom,sarà presentato il Project Work dei partecipanti al corso di formazione dal titolo “Innovazione digitale: la videoarte per valorizzare il patrimonio culturale” organizzato da Ecipar Ferrara co-finanziato con risorse del Fondo sociale europeo Programma Operativo 2014/2020 Regione Emilia-Romagna.


La partecipazione agli incontri online è libera.

Il link zoom per i singoli eventi verrà comunicato, di volta in volta, attraverso la mailing list (previa iscrizione sul nostro sito) e i canali social (Facebook e Instagram).

Evento organizzato in collaborazione con

  • Consorzio Factory Grisù

Enti partner

  • ECIPAR – Ferrara
  • CNA Cultura Ferrara
  • Ferrara La Città del Cinema ®


Calendario appuntamenti

Mercoledì 7 aprile
Le frontiere del cinema italiano a cura di Giulio Sangiorgio
Dove sta andando il cinema di ricerca italiano contemporaneo? Tra cinema del reale e opere sperimentali, tra documentari che sembrano fiction e film che sembrano quadri, un viaggio verso le frontiere del cinema italiano che cambia.

Link per rivedere l’incontro: https://vimeo.com/535217016/c40802d720

Mercoledì 14 aprile
Le schifezze umane. Cinico Tv, il bestiario umanista di Ciprì e Maresco a cura di Raffaele Meale
L’aprile del 1992 porta con sé non poche rivoluzioni. In Italia si svolgono le elezioni politiche, le ultime della cosiddetta Prima Repubblica. Il 6 aprile inizia ufficialmente il tragico assedio di Sarajevo: quello stesso giorno su RaiTre va in onda un breve e strano intermezzo, dal titolo “Cinico Tv”. È l’inizio dell’epopea con cui Daniele Ciprì e Franco Maresco mettono a ferro e fuoco l’immaginario televisivo, i suoi tempi, i suoi “colori”, la sua (dis)umanità. Un volo pindarico che traumatizzerà l’universo televisivo italiano per poi approdare al cinema, e andare incontro a un processo per vilipendio della religione…

Link per partecipare alla seconda serata online: https://zoom.us/j/97720602156?pwd=cWtBZmY3Q1hHT1VZUnpJTVd3ZnNjUT09

Mercoledì 21 aprile
Piero Bargellini: alchimie su pellicola a cura di Giampiero Raganelli
Nello scenario del cinema underground italiano degli anni Sessanta-Settanta, ci soffermeremo sulla figura dell’aretino Piero Bargellini, artista maledetto e scheggia impazzita. Autore di un cinema poetico, governato dalle pulsioni primigenie di eros e Thanatos, che riflette la sua conoscenza scientifica, l’ottica e la chimica. Come altri autori d’avanguardia, Bargellini è stato capace di imprimere un senso materico alla pellicola, di colorarla, graffiarla e maltrattarla, fino a teorizzarne la decomposizione, il deterioramento nello straordinario Trasferimento di modulazione, dove i corpi acquisiscono un’aurea energetica.

Mercoledì 28 aprile
Pellicola camera foro: il cinema di Paolo Gioli a cura di Massimo Marchetti
Personalità appartata nella scena artistica italiana, Paolo Gioli esplora dalla fine degli anni Sessanta le potenzialità inespresse del cinema e della fotografia. Attraverso una rigorosa spoliazione dei meccanismi alla base della produzione convenzionale di immagini, Gioli ha arricchito l’esperienza della visione realizzando una serie di film in cui ogni volta il cinema è potuto ricominciare da capo. Quella di Gioli è una regressione tecnologica portata alle estreme conseguenze che offre allo spettatore l’antico stupore di vedere la realtà per la prima volta.

Biografie degli ospiti

Giulio Sangiorgio
Giulio Sangiorgio (Lecco, 1984), giornalista e critico cinematografico, vive e lavora a Milano. È direttore responsabile del settimanale di cinema, televisione, musica e spettacolo Film Tv. È membro del comitato di selezione di Filmmaker Festival di Milano. Fa parte del consiglio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani ed è membro della commissione che assegna l’attestato di Film della critica. È stato curatore delle monografie italiane su Lav Diaz e François Ozon.

Raffaele Meale
Raffaele Meale (Roma, 1979) è un critico e storico del cinema. Fondatore e caporedattore della rivista Quinlan.it, è direttore di Cinecriticaweb, la rivista online del Sindacato dei Critici Cinematografici Italiani (SNCCI), organo di cui è parte del Direttivo Nazionale. Docente nel corso di Produzione al Centro Sperimentale di Cinematografia, collabora con diverse testate cartacee e online. È membro del comitato di selezione della Mostra Internazionale del Cinema di Pesaro e collabora con le Giornate degli Autori, sezione collaterale della Mostra di Venezia. Ha pubblicato saggi in vari volumi collettivi e ha curato insieme a Enrico Azzano i due volumi di “Nihon Eiga. Storia del cinema giapponese”. Per Arcana ha pubblicato il volume “Fuori i compagni dalle balere. Viaggio nella musica dell’Emilia-Romagna”.

Giampiero Raganelli
Giampiero Raganelli è giornalista e critico cinematografico e teatrale. Specializzato in cinema asiatico, collabora con alcune riviste e testate specializzate, quali Quinlan, Cineclandestino, DINAMOpress, Teatro Teatro. E’ coautore dei volumi Il film in cui nuoto è una febbre, con un capitolo sul regista filippino Lav Diaz; The Monster Show, guida al cinema mostruoso per ragazzi; Studio Ghibli; Sotto i riflettori di un occhio selvaggio – Sul cinema di Paolo Cavara; Carlo & Enrico Vanzina. Artigiani del cinema popolare. Organizza anche rassegne per enti e associazioni culturali.

Massimo Marchetti

Massimo Marchetti (1971) è curatore e critico d’arte contemporanea. Ha lavorato presso l’Istituto di cultura Casa Cini di Ferrara e lo spazio espositivo Casabianca di Zola Predosa; dal 2016 è curatore del Fondo Massimo Sani che raccoglie i materiali d’archivio del documentarista ferrarese. Collabora con la cattedra di Storia dell’arte contemporanea dell’Università di Ferrara, con la quale ha contribuito alla realizzazione dei volumi “Arte contemporanea a Ferrara” (Mimesis, 2017) e “Renzo Melotti. Gallerista, collezionista, filantropo” (D’Amato, 2020).