Amore tra le Rovine al Cinema Boldini

Amore tra le rovine, di Massimo Alì Mohammad
Cinema Boldini, mercoledì 24 ottobre ore 21.00

Visione del film e incontro con il regista, ingresso 4 Euro

Amore tra le Rovine è la storia immaginaria della miracolosa scoperta di un film muto italiano, da lungo tempo creduto perso, e del suo restauro. Il film avvicina magicamente un regista contemporaneo alla genialità dei fratelli Lumini, icone cinematografiche quasi completamente trascurate nella storia del cinema.
Nel 2012, un terremoto di magnitudo 6.0 colpisce l’Italia settentrionale, tra cui la città di Ferrara. Il sisma causa notevoli danni agli edifici storici della città ed a siti d’ importanza culturale. Da una crepa del muro del palazzo comunale appare un tesoro nascosto: i contenitori di un vecchio film. Potrà mai essere questo, il film perduto sulla prima guerra mondiale, scritto e diretto dai fratelli Lumini di Ferrara nei primi anni ’20?
Sarà possibile riparare la pellicola devastata dal tempo? Il pubblico moderno potrà rivedere la storia commuovente dei due amanti coinvolti negli eventi della prima guerra mondiale? Gli esperti fanno ipotesi e congetture e, alla fine, il vecchio film viene restaurato arricchito di una nuova partitura musicale.

Saper guardare un film

SAPER GUARDARE UN FILM
critica, valutazione, gusto – a cura di Roy Menarini

Cinema Boldini di Ferrara
sabato 27 e domenica 28 ottobre 2018 – dalle ore 10 alle ore 13

Il corso punta a trasmettere le principali nozioni di lettura del film, a fornire strumenti di analisi del testo audiovisivo e a sollecitare la curiosità dello spettatore intorno ai canoni estetici del cinema. Il corso approfondirà anche i temi della critica e del gusto, cercando di comprendere come si giunge a valutare positivamente o negativa­mente un film. Attraverso un ampio ricorso a immagini e se­quenze, si affronteranno alcuni nodi importanti del saper guardare un film. Gli incontri lasceranno spazio, nei fi­nali, al dibattito collettivo e alle domande del pubblico. Il corso è aperto a tutti, è destinato alla forma­zione del pubblico ed è consigliato a spettatori assidui, studenti universitari, cinefili e cultori, frequentatori di eventi artistici e culturali o sem­plici appassionati.

Per informazioni  e prenotazioni: Cinema Boldini Tel. 0532.241419 – alicebolognesi@arciferrara.org

Leggi il programma completo del corso

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Inaugurazione centro di documentazione cinematografica Delta del Po

INAUGURAZIONE CENTRO DI DOCUMENTAZIONE CINEMATOGRAFICA DEL DELTA DEL PO
rassegna cinematografica / 30 settembre, 7 -14 ottobre 2018

In occasione dell’inaugurazione del centro di documentazione del Delta del Po, tre giornate di proiezioni e incontri cinematografici per rivivere questi luoghi attraverso lo sguardo di due grandi registi che hanno spesso scelto il delta per ambientare i propri film: Pupi Avati e Carlo Mazzacurati.

Primo incontro, domenica 30 settembre con il film cult La casa dalle finestre che ridono, il thriller capostipite del gotico padano diventato poi punto di riferimento per registi italiani e internazionali per la sua atmosfera unica, rimasta intatta dopo più di quarant’anni. Storia di un restauratore che riceve l’incarico di riportare alla luce un misterioso affresco in una chiesetta nella più remota provincia ferrarese; un film con il quale il regista è capace di rileggere con talento visionario gli umori rarefatti del delta e dei suoi piccoli centri abitati.
Secondo incontro, domenica 7 ottobre con Festa di laurea, uno dei film di Avati ingiustamente quasi invisibili, in cui il regista rilegge gli stessi luoghi a lui cari, ambientando un racconto sull’umanità divisa del secondo dopoguerra. Un film delicato e venato da una sottile vena di malinconia, che ritrae la frattura di due classi sociali in un paese ancora ferito.
Terzo e ultimo incontro dedicato ad un altro grande regista Carlo Mazzacurati, scomparso prematuramente nel 2014, con il suo lungometraggio d’esordio, Notte italiana.  Con questa terza pellicola ritroviamo le zone del Po e del Delta settentrionale, con le sue sconfinate pianure, canali e nebbie; un film che potremmo definire un noir sociologico in cui il regista scandaglia i malcostumi dell’imprenditoria italiana con rigore morale e una regia già matura e consapevole.

Tre incontri da non perdere che saranno arricchiti dagli interventi di Cesare Bastelli, storico collaboratore di Pupi Avati dai tempi de La casa dalle finestre che ridono e direttore della fotografia di numerose sue opere. Ogni proiezione sarà inoltre accompagnata da un intervento critico di Massimo Alì Mohammad, regista ferrarese d’adozione dal 2009 e referente della sezione cinema dell’Associazione Feedback di Ferrara.

Ecco nel dettaglio il calendario degli incontri

Domenica 30 settembre
La casa dalle finestre che ridono, di Pupi Avati (Italia, 1976)
Sarà presente l’assistente alla regia Cesare Bastelli

Domenica 7 ottobre
Festa di laurea, di Pupi Avati (Italia, 1985)
Sarà presente l’assistente alla regia Cesare Bastelli

Domenica 14 ottobre
Notte italiana, di Carlo Mazzacurati (Italia, 1987)

Tutti gli incontri si svolgeranno presso il CENTRO DI DOCUMENTAZIONE CINEMATOGRAFICA DEL DELTA DEL PO, Corso G.Mazzini, 200 – 44022 Comacchio (FE)
Eventi a partire dalle ore 18.00
A seguire aperitivo con prodotti tipici

 

Ferrara Balloons Festival 2018

Ferrara Balloons Festival
7 – 16 settembre 2018

Il Ferrara Balloons Festival è uno dei più importanti eventi d’Europa dedicato alle mongolfiere. Anche quest’anno il Festival – organizzato da Ferrara Fiere Congressi S.r.l. – si svolgerà presso il Parco Urbano dal 7 al 16 settembre 2018. Tantissime sono le attrattive e gli eventi del Festival, sul sito ufficiale potrete trovare il programma completo della manifestazione, oltre a tutte le informazioni su come raggiungere il festival e come prenotare il proprio volo in mongolfiera.

Sito ufficiale: http://www.ferrarafestival.it/it/
La mappa del festival: http://www.ferrarafestival.it/it/il-festival/programma-e-mappa/mappa

Da diversi anni Feedback supporta il Festival nell’organizzazione del concorso fotografico dedicato ai Balloons. Qui potrete trovare il regolamento ufficiale dell’edizione 2018.

Contest Fotografico 2018: http://www.ferrarafestival.it/images/2018/Contest2018/Regolamento-Contest-2018.pdf
Le immagini vincitrici dell’edizione 2017: http://www.ferrarafestival.it/it/il-festival/scuole-e-contest/contest-fotografico

(immagine di copertina di Andrea Bonfatti)

 

Limbici

Mostra delle fotografie realizzate con i detenuti fotografi della Casa Circondariale di Ferrara
Un progetto di Cristiano Lega
5 e 6 ottobre 2018

“Gli uomini devono sapere che da niente altro se non dal cervello deriva la gioia, il piacere, il dolore, il pianto e la pena. Attraverso esso noi acquistiamo la conoscenza e le capacita critiche, e vediamo e udiamo e distinguiamo il giusto dall’errato (Ippocrate)”. Quel cervello è stato approfondito e quelle emozioni sono state attribuite al sistema Limbico.

La scelta della forma espressiva del ritratto non è casuale: il ritratto è spesso manifestazione dei propri pensieri e specchio privilegiato di sentimenti individuali e collettivi. Fare un ritratto o farci un ritratto svela il nostro modo di guardare agli altri e a sé stessi, mettendo in gioco la sensibilità e la cultura di chi lo realizza. Si tratta di un lavoro che richiede tempo e perizia tecnica, in controtendenza in un mondo di selfies e scatti veloci che immortalano persone e luoghi quasi sempre tenendo conto dell’ immediato senza alcun approfondimento.

Ne è nato un lavoro fotografico a più mani dove i detenuti, nei sei mesi di laboratorio, si ritraggono attraverso fotografie realizzate direttamente da loro e tra di loro (scatti ed autoscatti), diventando al tempo stesso fotografi e modelli. L’aula del carcere si trasforma in uno studio fotografico dove poter esprimere liberamente le proprie emozioni.

La mostra verrà esposta nei giorni 5 e 6 ottobre all’interno della casa circondariale di Ferrara, e farà parte delle iniziative “La città incontra il carcere”, il cui scopo è di far conoscere alcune fra le diverse attività formative in atto all’interno dell’istituto penitenziario. L’evento fa parte del programma ufficiale del Festival di Internazionale a Ferrara.

Per visitare la mostra è necessario prenotarsi entro il 5 settembre 2018.

Sarà possibile accedere il 5 ottobre, con ingresso gratuito, partecipando a “La città incontra il carcere”; è obbligatorio prenotarsi entro il 5 settembre 2018, inviando una e-mail a info@giornaleastrolabio.it indicando: nome e cognome, luogo e data di nascita ed allegando la scansione della carta di identità. L’elenco delle iniziative dell’evento “La città incontra il carcere” è disponibile qui: http://www.giornaleastrolabio.it/notizie/50/la-citta-incontra-il-carcere.html#null

Sarà inoltre possibile accedere anche il 6 ottobre, partecipando allo spettacolo teatrale “Ascesa e caduta degli UBU”, prodotto da Teatro Nucleo, e con gli attori della Casa Circondariale di Ferrara. I dettagli sullo spettacolo sono disponibili qui: http://www.teatronucleo.org/610-ascesa-e-caduta-degli-ubu-co-casa-circondariale-di-ferrara/

Per partecipare allo spettacolo teatrale, è necessario prenotarsi entro il 5 settembre 2018, inviando una email a teatroccferrara@gmail.com indicando: nome e cognome, luogo e data di nascita ed allegando la scansione della carta di identità. Posto Unico, biglietto di partecipazione allo spettacolo di 10 euro.

Si ricorda che l’ingresso alla Casa Circondariale è consentito ai maggiori di 18 anni incensurati e non è permesso ai parenti dei detenuti reclusi nel carcere di Ferrara. Dopo il 5 settembre, insieme alla conferma di accesso all’iniziativa, verrà inviata comunicazione della condotta da tenere, degli oggetti vietati, degli orari di ritrovo e di quelli di ingresso.

L’evento è stato patrocinato dal Comune di Ferrara, e realizzato grazie al supporto e al contributo di Comune di Ferrara, RCE Foto Rovigo e Coop Alleanza 3.0.

 

Dalle tenebre alla luce

Dalle Tenebre alla Luce – mostra fotografica di Michele Balugani
dal 26 maggio all’8 luglio 2018

Museo Archeologico Nazionale di Ferrara  – via XX Settembre 122
Apertura Mostra da martedì a domenica, ore 9.30-17.00
Inaugurazione venerdì 25 maggio ore 20.30

L’autore di queste immagini è Michele Balugani che già abbiamo avuto modo di ammirare nella mostra di fotografia ” (In) VISIBILI ” allestita nei mesi scorsi a Casa Romei sul tema dei senzatetto.

Il suo interesse per la fotografia lo ha portato via via da pura passione ad una più approfondita ricerca tecnica e di contenuti, che si evolve con “imprese” sempre più interessanti, come questa originale mostra, che si ispira alla grande tradizione monumentale dei #cimiteri, dove gli #angeli vengono rappresentati diffusamente e sono un simbolo della tradizione cattolica anche se il loro significato originario va ricercato molto più lontano nel tempo.
Le fotografie qui riprodotte sono le immagini di sculture presenti nel complesso monumentale della Certosa, che tanta parte di storia ha nella nostra Ferrara, dal Rinascimento all’invasione napoleonica, fino alla sua definitiva trasformazione in cimitero cittadino. Molte delle celle monacali di un tempo quando il complesso era adibito a monastero certosino nel 1452, per volere del duca Borso D’este, sono state trasformate nel tempo in cappelle gentilizie ed il complesso della Certosa è stato oggetto di ampliamenti nel 1900 in particolare negli anni trenta, cinquanta, settanta…esempi straordinari di tombe monumentali abitano il complesso e da molte di queste il fotografo si è ispirato per ritrarre le figure degli angeli.

“Dalle tenebre alla luce” è il titolo che l’autore ha emblematicamente dato a questa mostra.
Tanti possono essere i significati e le trame di lettura di queste fotografie, anche considerando il luogo dove queste sono presentate: il Museo degli Etruschi di Spina, sede degli archetipi iconografici su cui riposano quei messaggi, primo fra tutti l’angelo alato e i suoi rapporti con la Nike-Vittoria che è anche Vittoria sulle tenebre. E un significato più profondo sembra infatti sovrastare tutti gli altri: il desiderio/speranza di rinascita che Michele ci trasmette e che non necessariamente significa rinascita oltre la vita.
Ri/nascita è un atteggiamento che può accompagnare il percorso di tante vite, un messaggio di cambiamento, una possibilità di nuove opportunità quando la caduta si fa sentire e le tenebre ci trascinano giù in fondo, l’uomo cerca la luce e forse può mettere le ali per uscire dalle tenebre.
Questo luogo straordinario, il museo archeologico di Spina, in cui trovano ”vita” queste fotografie ci porta in un tempo lontano e in un batter d’ali ritorniamo qui e ora ma non senza essere stati prima immersi in una suggestione straordinaria favorita da una tecnica fotografica particolare, in quanto le statue assumono una colorazione bianca che ne evidenzia i dettagli.
Gli angeli e le altre sculture si stagliano in questi scatti in una dimensione quasi tridimensionale e sembrano uscire dalla loro staticità prendendo forma davanti ai nostri occhi.

Mara Guerra