Italian Extreme
23 gennaio – 27 marzo 2018

Anche per quest’inverno, la rassegna di Feedback Cinema si tinge di underground. Con ITALIAN EXTREME parleremo dei registi che hanno cambiato le regole del cinema nostrano, concependo opere provocatorie, rivoluzionarie e spesso scomode. Avremo modo di spaziare dal cinema di genere alla videoarte politica ospitando, per la prima volta, non solo esperti critici ma gli addetti ai lavori in carne ed ossa.

Si parte il 23 gennaio con il primo ospite, Cesare Bastelli, storico direttore della fotografia e assistente di Pupi Avati, che racconterà la propria esperienza sul campo, iniziando dal grande cult “La casa dalle finestre che ridono”.
Il 30 gennaio ospiteremo Francesco Crispino, figlio del grande regista Armando, che presenterà il suo documentario Linee d’ombra dedicato all’opera del padre. Sempre a tema l’incontro successivo (6 febbraio), con la proiezione della versione integrale del cult maledetto Macchie solari.
Il 13 febbraio, Giampiero Raganelli di Quinlan.it ci parlerà di Paola Cavara, sul quale ha recentemente curato un saggio, un altro regista invisibile da riscoprire insieme a un altro grande cult La tarantola dal ventre nero (20 febbraio).
Il 27 febbraio sarà la volta di Tinto Brass. Il regista Massimo Alì Mohammad ci parlerà degli inizi della carriera del maestro dell’erotismo, autore di film liberi e fuori genere, spesso dimenticati a favore dei suoi classici vietati ai minori.
Il 6 marzo si parla di videoarte e politica con Raffaele Meale di Quinlan.it. Il critico romano ci porterà la sua personale ricerca su Alberto Grifi, una delle figure più interessanti del cinema underground italiano.
Il 13 marzo sarà la volta di un altro addetto ai lavori, Dario Stefanoni, collaboratore de I 1000(o)occhi di Trieste, ormai il massimo festival di riferimento per quanto riguarda il cinema invisibile italiano. Dario ci parlerà delle sue appassionate ricerche nell’entroterra del cinema underground, degli incontri e delle inattese scoperte.
La rassegna si conclude il 20 e 27 marzo con il doppio omaggio al maestro indiscusso del cinema indipendente italiano, Marco Ferreri. L’ultimo esperto Massimo Ferrari, uno dei massimi cinefili italiani, ci parlerà della carriera del maestro, dai dimenticati esordi spagnoli a La grande abbuffata. Gran finale con l’introvabile Dillinger è morto.

Ricordiamo che tutti gli incontri sono ad ingresso libero, riservati ai soci Feedback.
ORE 21, presso Video-Biblioteca Vigor, Via Previati 18, Ferrara.

Il calendario completo degli incontri

23 gennaio
Finestre che ridono e altre avventureIncontro con Cesare Bastelli

30 gennaio
Le linee d’ombra di Armando Crispinoincontro con Francesco Crispino e proiezione del suo documentario Linee d’ombra

6 febbraio
Macchie Solari (ver.integrale) di Armando Crispino

13 febbraio
Paolo Cavara: la finestra sul cortile del mondo – a cura di Giampiero Raganelli (Quinlan.it)

20 febbraio
La tarantola dal ventre nerodi Paolo Cavara

27 febbraio
Prima dei c**i. Gli esordi di Tinto Brassa cura di Massimo Alì Mohammad

6 marzo
Alberto Grifi – a cura di Raffaele Meale (Quinlan.it)

13 marzo
Invisibili e miserabili. Storie e isterie di cinema italiano sommerso – a cura di Dario Stefanoni (Festival I 1000(o)occhi)

20 marzo
Scorbutico, iracondo, buffo e basso. Il cinema di Marco Ferreri – a cura di Massimo Ferrari

27 marzo
Dillinger è mortodi Marco Ferreri

Interverrano

Cesare Bastelli / Nato a Modena e cresciuto a Bologna. Ora vive nella campagna della pianura fra Bologna e Ferrara. Dopo esperienze nel teatro di sperimentazione, tra gli anni ‘70 e ’80, collabora con Lucio Dalla, curando le luci e i filmati, l’allestimento scenico e il suono dei suoi recital teatrali. Frequenta il corso di laurea in Discipline dello Spettacolo (DAMS). È aiuto regista di Pupi Avati e per lui lavorerà in questo ruolo in una quindicina tra film e sceneggiati, praticamente in tutta la produzione del regista fino all’86 . E’ aiuto regista anche di Marco Bellocchio (“Gli occhi la bocca”), di Roberto Faenza (“Si salvi chi vuole”), di Marco Ferreri (“Chiedo Asilo” e “Il futuro è donna”), di Gianfranco Mingozzi, Marco Leto e altri. Inizia professionalmente l’attività di direttore della fotografia nei primi anni ’80 girando alcuni documentari per RAI 3 e la Regione Emilia Romagna. Firma anche come operatore, in pellicola e in elettronico, i primi video musicali Italiani (Lucio Dalla, Luca Carboni, Spagna, Stadio, Ron, Tozzi). Come direttore della fotografia si dota di un’agile attrezzatura tecnica personale comprendente materiale elettricisti, macchinisti e gruppo elettrogeno e forma una squadra professionale che opera soprattutto nelle produzioni in Emilia Romagna. Inoltre acquista, fra i primi in Italia, una macchina Lightworks per montaggio cinematografico digitale off line in società con Paolo Cottignola che monterà con essa film di Ermanno Olmi, Maurizio Zaccaro, Carlo Mazzacurati e altri.

Francesco Crispino / Nato a Roma nel 1967. Come il padre Armando, si è occupato di cinema fin dalla giovane età: prima come attore-doppiatore, poi come studioso, filmmaker e docente di linguaggio audiovisivo. Dopo aver insegnato “Storia del cinema” all’Università di Firenze e a quella di Cassino, attualmente è titolare del “laboratorio di Filmmaking” presso l’Università di Roma Tre. Come regista ha firmato alcuni documentari (Non al denaro non all’amore né al cielo, 1995; Linee d’ombra, 2007; Quadri espansi, 2013) e diversi cortometraggi. Come scrittore ha pubblicato due volumi di taglio saggistico, numerosi saggi sul cinema e un romanzo (La peggio gioventù, 2016). Da cinque anni collabora con la rivista “Filmcronache”. Giampiero Raganelli / giornalista, critico cinematografico e teatrale, specializzato in cinema orientale. Collabora con alcune riviste e numerose testate online specializzate («Quinlan», «Carte di cinema», «Uzak.it», «Filmidee», «Rapporto confidenziale», «Asia Express», «Spaziofilm», «Positifcinema», «Teatro Teatro»). Inoltre organizza rassegne per numerose associazioni culturali. Tra i coautori dei volumi «Il film in cui nuoto è una febbre», monografia sui registi emergenti a livello internazionale, e «The Monster Show», guida la cinema mostruoso per ragazzi, edito dalla Cineteca di Bologna. (FilmIdee www.filmidee.it, Uzak www.uzak.it). Recentemente ha collaborato alla terza monografia INLAND dedicata a Lav Diaz, edita da Bietti.

Massimo Alì Mohammad / (1983, Napoli) sceglie nel 2009 Ferrara come città adottiva e collabora dal 2010 con l’associazione Feedback nell’organizzazione di progetti documentaristici e cinematografici, lezioni di cinema e cineforum. Il suo cortometraggio La Nonna, è stato selezionato in 8 festival internazionali, vincendo la menzione speciale della giuria al 26° Torino Film Festival e il primo premio al Valdarno Cinema FEDIC 2009. Nel 2012 discute la tesi in storia del cinema su Jan Švankmajer. Con l’Associazione Feedback, per cui cura la sezione cinema, ha realizzato i documentari L’occulto della terra (menzione speciale al festival DOCunder30 2012), Das ist Walter (Festival DocuCity 2013), Mignon, (rassegna DOC in Tour 2013, Festival del cinema di Mantova 2013 e 30. Kasseler DokFest) e Voci dalla Val Montone. Dal 2014 collabora con la Meyehar Productions di Seattle per cui realizza il lungometraggio Amore tra le rovine.

Raffaele Meale / nato a Roma, dove vive. Tra i fondatori della rivista di critica online Quinlan.it, collabora con varie realtà editoriali, tra le quali Alias e Blow Up. Ha curato insieme ad Enrico Azzano le due edizioni di “Nihon Ega – Storia del cinema giapponese”, con i relativi volumi. Ha partecipato a numerosi volumi collettanei, scrivendo tra gli altri di Shinya Tsukamoto, Alberto Grifi, Carlo Lizzani e Satoshi Kon. Vanta collaborazioni con Cineteca Nazionale, Japan Film Foundation, Viennale, Future Film Festival, Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro. È membro del consiglio nazionale del SNCCI e della commissione “Film della Critica”.

Dario Stefanoni / Curatore e critico cinematografico, si laurea presso il Dams Cinema a Bologna con una tesi su James Incandenza e, attualmente, collabora come ricercatore e storico con i I 1000(o)occhi di Trieste, festival internazionale del cinema e delle arti diretto da Sergio Grmek Germani.

Massimo Ferrari / nato a Lecco nel 1951. Dopo la Laurea in Scienze Politiche ha condotto un’attività quarantennale di corsi su cinema e audiovisivi nelle scuole superiori della sua città. Per conto del comune di Lecco si è occupato delle attività cinematografiche dell’ufficio cultura, organizzando corsi serali, rassegne d’incontri e proiezioni dedicati alla cittadinanza. Dal 2007 è stato responsabile della sezione audiovisivi della biblioteca provinciale. Con passione frequenta dagli anni ‘70 numerosi festival cinematografici tra i quali Le Giornate del Cinema Muto di Pordenone, approfondendo la sua grande predilezione per il cinema delle origini, il Festival Del Nuovo Cinema di Pesaro, Locarno e Venezia.