Italian Extreme

Italian Extreme
23 gennaio – 27 marzo 2018

Anche per quest’inverno, la rassegna di Feedback Cinema si tinge di underground. Con ITALIAN EXTREME parleremo dei registi che hanno cambiato le regole del cinema nostrano, concependo opere provocatorie, rivoluzionarie e spesso scomode. Avremo modo di spaziare dal cinema di genere alla videoarte politica ospitando, per la prima volta, non solo esperti critici ma gli addetti ai lavori in carne ed ossa.

Si parte il 23 gennaio con il primo ospite, Cesare Bastelli, storico direttore della fotografia e assistente di Pupi Avati, che racconterà la propria esperienza sul campo, iniziando dal grande cult “La casa dalle finestre che ridono”.
Il 30 gennaio ospiteremo Francesco Crispino, figlio del grande regista Armando, che presenterà il suo documentario Linee d’ombra dedicato all’opera del padre. Sempre a tema l’incontro successivo (6 febbraio), con la proiezione della versione integrale del cult maledetto Macchie solari.
Il 13 febbraio, Giampiero Raganelli di Quinlan.it ci parlerà di Paola Cavara, sul quale ha recentemente curato un saggio, un altro regista invisibile da riscoprire insieme a un altro grande cult La tarantola dal ventre nero (20 febbraio).
Il 27 febbraio sarà la volta di Tinto Brass. Il regista Massimo Alì Mohammad ci parlerà degli inizi della carriera del maestro dell’erotismo, autore di film liberi e fuori genere, spesso dimenticati a favore dei suoi classici vietati ai minori.
Il 6 marzo si parla di videoarte e politica con Raffaele Meale di Quinlan.it. Il critico romano ci porterà la sua personale ricerca su Alberto Grifi, una delle figure più interessanti del cinema underground italiano.
Il 13 marzo sarà la volta di un altro addetto ai lavori, Dario Stefanoni, collaboratore de I 1000(o)occhi di Trieste, ormai il massimo festival di riferimento per quanto riguarda il cinema invisibile italiano. Dario ci parlerà delle sue appassionate ricerche nell’entroterra del cinema underground, degli incontri e delle inattese scoperte.
La rassegna si conclude il 20 e 27 marzo con il doppio omaggio al maestro indiscusso del cinema indipendente italiano, Marco Ferreri. L’ultimo esperto Massimo Ferrari, uno dei massimi cinefili italiani, ci parlerà della carriera del maestro, dai dimenticati esordi spagnoli a La grande abbuffata. Gran finale con l’introvabile Dillinger è morto.

Ricordiamo che tutti gli incontri sono ad ingresso libero, riservati ai soci Feedback.
ORE 21, presso Video-Biblioteca Vigor, Via Previati 18, Ferrara.

Il calendario completo degli incontri

23 gennaio
Finestre che ridono e altre avventureIncontro con Cesare Bastelli

30 gennaio
Le linee d’ombra di Armando Crispinoincontro con Francesco Crispino e proiezione del suo documentario Linee d’ombra

6 febbraio
Macchie Solari (ver.integrale) di Armando Crispino

13 febbraio
Paolo Cavara: la finestra sul cortile del mondo – a cura di Giampiero Raganelli (Quinlan.it)

20 febbraio
La tarantola dal ventre nerodi Paolo Cavara

27 febbraio
Prima dei c**i. Gli esordi di Tinto Brassa cura di Massimo Alì Mohammad

6 marzo
Alberto Grifi – a cura di Raffaele Meale (Quinlan.it)

13 marzo
Invisibili e miserabili. Storie e isterie di cinema italiano sommerso – a cura di Dario Stefanoni (Festival I 1000(o)occhi)

20 marzo
Scorbutico, iracondo, buffo e basso. Il cinema di Marco Ferreri – a cura di Massimo Ferrari

27 marzo
Dillinger è mortodi Marco Ferreri

Interverrano

Cesare Bastelli / Nato a Modena e cresciuto a Bologna. Ora vive nella campagna della pianura fra Bologna e Ferrara. Dopo esperienze nel teatro di sperimentazione, tra gli anni ‘70 e ’80, collabora con Lucio Dalla, curando le luci e i filmati, l’allestimento scenico e il suono dei suoi recital teatrali. Frequenta il corso di laurea in Discipline dello Spettacolo (DAMS). È aiuto regista di Pupi Avati e per lui lavorerà in questo ruolo in una quindicina tra film e sceneggiati, praticamente in tutta la produzione del regista fino all’86 . E’ aiuto regista anche di Marco Bellocchio (“Gli occhi la bocca”), di Roberto Faenza (“Si salvi chi vuole”), di Marco Ferreri (“Chiedo Asilo” e “Il futuro è donna”), di Gianfranco Mingozzi, Marco Leto e altri. Inizia professionalmente l’attività di direttore della fotografia nei primi anni ’80 girando alcuni documentari per RAI 3 e la Regione Emilia Romagna. Firma anche come operatore, in pellicola e in elettronico, i primi video musicali Italiani (Lucio Dalla, Luca Carboni, Spagna, Stadio, Ron, Tozzi). Come direttore della fotografia si dota di un’agile attrezzatura tecnica personale comprendente materiale elettricisti, macchinisti e gruppo elettrogeno e forma una squadra professionale che opera soprattutto nelle produzioni in Emilia Romagna. Inoltre acquista, fra i primi in Italia, una macchina Lightworks per montaggio cinematografico digitale off line in società con Paolo Cottignola che monterà con essa film di Ermanno Olmi, Maurizio Zaccaro, Carlo Mazzacurati e altri.

Francesco Crispino / Nato a Roma nel 1967. Come il padre Armando, si è occupato di cinema fin dalla giovane età: prima come attore-doppiatore, poi come studioso, filmmaker e docente di linguaggio audiovisivo. Dopo aver insegnato “Storia del cinema” all’Università di Firenze e a quella di Cassino, attualmente è titolare del “laboratorio di Filmmaking” presso l’Università di Roma Tre. Come regista ha firmato alcuni documentari (Non al denaro non all’amore né al cielo, 1995; Linee d’ombra, 2007; Quadri espansi, 2013) e diversi cortometraggi. Come scrittore ha pubblicato due volumi di taglio saggistico, numerosi saggi sul cinema e un romanzo (La peggio gioventù, 2016). Da cinque anni collabora con la rivista “Filmcronache”. Giampiero Raganelli / giornalista, critico cinematografico e teatrale, specializzato in cinema orientale. Collabora con alcune riviste e numerose testate online specializzate («Quinlan», «Carte di cinema», «Uzak.it», «Filmidee», «Rapporto confidenziale», «Asia Express», «Spaziofilm», «Positifcinema», «Teatro Teatro»). Inoltre organizza rassegne per numerose associazioni culturali. Tra i coautori dei volumi «Il film in cui nuoto è una febbre», monografia sui registi emergenti a livello internazionale, e «The Monster Show», guida la cinema mostruoso per ragazzi, edito dalla Cineteca di Bologna. (FilmIdee www.filmidee.it, Uzak www.uzak.it). Recentemente ha collaborato alla terza monografia INLAND dedicata a Lav Diaz, edita da Bietti.

Massimo Alì Mohammad / (1983, Napoli) sceglie nel 2009 Ferrara come città adottiva e collabora dal 2010 con l’associazione Feedback nell’organizzazione di progetti documentaristici e cinematografici, lezioni di cinema e cineforum. Il suo cortometraggio La Nonna, è stato selezionato in 8 festival internazionali, vincendo la menzione speciale della giuria al 26° Torino Film Festival e il primo premio al Valdarno Cinema FEDIC 2009. Nel 2012 discute la tesi in storia del cinema su Jan Švankmajer. Con l’Associazione Feedback, per cui cura la sezione cinema, ha realizzato i documentari L’occulto della terra (menzione speciale al festival DOCunder30 2012), Das ist Walter (Festival DocuCity 2013), Mignon, (rassegna DOC in Tour 2013, Festival del cinema di Mantova 2013 e 30. Kasseler DokFest) e Voci dalla Val Montone. Dal 2014 collabora con la Meyehar Productions di Seattle per cui realizza il lungometraggio Amore tra le rovine.

Raffaele Meale / nato a Roma, dove vive. Tra i fondatori della rivista di critica online Quinlan.it, collabora con varie realtà editoriali, tra le quali Alias e Blow Up. Ha curato insieme ad Enrico Azzano le due edizioni di “Nihon Ega – Storia del cinema giapponese”, con i relativi volumi. Ha partecipato a numerosi volumi collettanei, scrivendo tra gli altri di Shinya Tsukamoto, Alberto Grifi, Carlo Lizzani e Satoshi Kon. Vanta collaborazioni con Cineteca Nazionale, Japan Film Foundation, Viennale, Future Film Festival, Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro. È membro del consiglio nazionale del SNCCI e della commissione “Film della Critica”.

Dario Stefanoni / Curatore e critico cinematografico, si laurea presso il Dams Cinema a Bologna con una tesi su James Incandenza e, attualmente, collabora come ricercatore e storico con i I 1000(o)occhi di Trieste, festival internazionale del cinema e delle arti diretto da Sergio Grmek Germani.

Massimo Ferrari / nato a Lecco nel 1951. Dopo la Laurea in Scienze Politiche ha condotto un’attività quarantennale di corsi su cinema e audiovisivi nelle scuole superiori della sua città. Per conto del comune di Lecco si è occupato delle attività cinematografiche dell’ufficio cultura, organizzando corsi serali, rassegne d’incontri e proiezioni dedicati alla cittadinanza. Dal 2007 è stato responsabile della sezione audiovisivi della biblioteca provinciale. Con passione frequenta dagli anni ‘70 numerosi festival cinematografici tra i quali Le Giornate del Cinema Muto di Pordenone, approfondendo la sua grande predilezione per il cinema delle origini, il Festival Del Nuovo Cinema di Pesaro, Locarno e Venezia.

 

Supertrump – reloaded !

Sfortunatamente gli ultimi due attesi incontri della rassegna SuperTRUMP non si sono svolti, ma niente paura! Si recupera a gennaio.
Prima di dare inizio alla galattica rassegna invernale (ITALIAN EXTREME – 23 gennaio) l’Associazione Feedaback propone questi due interessantissimi appuntamenti.

Martedì 9 gennaio
Redneck Zone – a cura di Raffaele Meale

Martedì 16 gennaio
Una mappa per il cinema americano contemporaneo – a cura di Giulio Sangiorgio

I relatori

Raffaele Meale / nato a Roma, dove vive. Tra i fondatori della rivista di critica online Quinlan.it, collabora con varie realtà editoriali, tra le quali Alias e Blow Up. Ha curato insieme ad Enrico Azzano le due edizioni di “Nihon Ega – Storia del cinema giapponese”, con i relativi volumi. Ha partecipato a numerosi volumi collettanei, scrivendo tra gli altri di Shinya Tsukamoto, Alberto Grifi, Carlo Lizzani e Satoshi Kon. Vanta collaborazioni con Cineteca Nazionale, Japan Film Foundation, Viennale, Future Film Festival, Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro. È membro del consiglio nazionale del SNCCI e della commissione “Film della Critica”.

Giulio Sangiorgio / Nasce su quel ramo del lago di Como e, quando non guarda, scrive. Gli piace il cinema comico – Buster Keaton, Jerry Lewis, Charlie Bowers, Pierre Etaix – quindi non può che diffidare della facile ironia. Pretende che i film sfidino le convinzioni del suo sguardo, per questo preferisce, sempre, ciò che eccede. Lo guida Chris Marker, piange Alain Resnais e, ingenuamente, crede che non esista correlazione tra l’r moscia e la voglia costante di cinema francese. Dirige Film Tv (https://filmtv.press/), sceglie film per Filmmaker, edita libri per Bietti Heterotopia. Non è in grado di stendere un suo profilo, ma sa che l’anagramma del suo nome è Luigio Nasogrigio. «E di me dico “egli”; – uno che non mi riguarda». Solo per ora, però.

Ricordiamo che gli incontri sono ad ingresso libero, riservati ai soci Feedback . ORE 21, presso Video-Biblioteca Vigor, Via Previati 18, Ferrara.

 

Incontri con gli autori

Per la prima volta l’associazione Feedback organizza una serie di talk dedicati al mondo della fotografia. Fotografi professionisti, critici ed esperti saranno nostri ospiti per raccontarci le loro esperienze, per parlare del ruolo della fotografia nella loro professione, e per mostrare i propri lavori più significativi. Sono in calendario otto serate con cadenza mensile; gli incontri si svolgeranno presso la Videoteca Vigor del Comune di Ferrara, in via Gaetano Previati 18, a partire dalle ore 20.45. La partecipazione è gratuita per tutti i soci Feedback.

Calendario degli incontri

Mercoledì 18 ottobre 2017  Eleonora Marchini – Fotografia maternity e Newborn

Chi è Eleonora Marchini
Vivo nella provincia di Ferrara, classe 1980, mamma di due bimbe,Carlotta e Clara,e se oggi sono una fotografa è perché un giorno ho scelto di seguire il mio istinto. Dopo una forte delusione lavorativa mi iscrissi al mio primo corso di fotografia  quando ancora allattavo la piccola. Un bravissimo marito,si occupava delle bimbe, mentre io cercavo di capirci qualcosa tra tempi e diaframmi. Dopo qualche corso di base, corsi di storia della fotografia e analogico, nella mia città, mi iscrissi alla Shoot Institute di Bologna per intraprendere un percorso formativo che mi preparasse in maniera più approfondita al mondo del lavoro.Nell’aprile del 2013 aprii la mia attività. Ricordo l’emozione di quel giorno come fosse ieri. Il bisogno di trovare una fotografia che mi rappresentasse fino in fondo fu, fin da subito, fortissimo.Dirottai quindi tutte le mie emozioni verso una fotografia spontanea, che potesse regalare, alle persone comuni, gioia.. fotografando, e fermando così il tempo per loro, in quegli avvenimenti importanti e unici delle loro vite.Amo le fotografie stampate, da sempre. Probabilmente quello che mi ha sempre e inconsciamente legato alla fotografia è proprio questo incredibile potere di fermare un attimo e trasferirlo su qualcosa che possiamo toccare per sempre. La carta porosa tra le dita, gli angoli lesi da mani che chissà quante volte le hanno sfogliate nel tempo, l’odore di polvere e ricordi, dettagli da imparare a memoria, le emozioni.Questi sono dei bellissimi ricordi della mia infanzia.
Sito Web: www.eleonoramarchini.com


Mercoledì 22 novembre 2017 Roberto Roda – Il fotoromanzo
GIALLI, NERI E SEXY. IL FOTOROMANZO NON SENTIMENTALE FRA BIZZARRO POPOLARE, RIVOLUZIONE SESSUALE, CONCETTUALITA’ ARTISTICA E FINALITA’ EDUCATIONAL.
60 ANNI DI SPERIMENTAZIONI CON LA FOTOGRAFIA “NARRATIVA” Dal Groupe Panique ad Ado Kirou, da Paolo Baratella a Bruno Vidoni, da Killing a Martin Mystère.

Chi è Roberto Roda
Roberto Roda, etnografo, fotografo e storico della fotografia è nato a Ferrara nel 1953. Dal 1982 cura le attività espositive e di ricerca del Centro Etnografico del Comune di Ferrara, dal 1999 coordina anche l’Osservatorio Nazionale sulla Fotografia. E’ autore e curatore di numerose pubblicazioni di storia della fotografia e di antropologia visuale. Come fotografo opera sia sul versante della documentazione dei beni etnoantropologici e del territorio sia nella sperimentazione artistica. Sue mostre sono state ospitate da musi e gallerie d’arte in Italia e all’estero.


Mercoledì 13 dicembre 2017 Filippo Venturi – FOTOGIORNALISMO Essere testimoni della realtà

Chi è Filippo Venturi
Filippo Venturi (Cesena, 1980) è un fotografo documentarista italiano che lavora a lavori commissionati editoriali, aziendali e commerciali. Si dedica inoltre a progetti artistici e personali su temi, storie e problematiche che ritiene interessanti da approfondire. I suoi reportage sono stati pubblicati su diversi magazine e quotidiani come The Washington Post, Financial Times, Vanity Fair, Die Zeit, Internazionale, La Stampa, Geo, Marie Claire, Gente, D di Repubblica, Io Donna / Corriere della Sera.Nel 2015 ha realizzato il progetto “Made in Korea”, sulla Corea del Sud, che è stato esposto al Centro Italiano della Fotografia d’Autore di Bibbiena, al Foro Boario di Modena come “Nuovo Talento” di Fondazione Fotografia Modena, al MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma nell’ambito della selezione “Emerging Talents” e alla Somerset House di Londra a seguito del premio ricevuto ai Sony World Photography Awards. Nel 2017 è stato inviato da Vanity Fair in Corea del Nord, dove ha realizzato il reportage “Korean Dream”, completando così il suo progetto sulla penisola coreana.

Sito web: www.filippoventuri.it


Mercoledì 17 gennaio 2018 Riccardo Musacchi – La Fototerapia psicocorporea: fotografie ed espansione della consapevolezza

La FotoTerapia psicocorporea, strutturata da Riccardo Musacchi, è un insieme di tecniche terapeutiche che si avvale dell’uso delle fotografie o delle immagini congiuntamente al lavoro di connessione al livello corporeo. Le fotografie permettono a ricordi e sensazioni di affiorare alla consapevolezza e il lavoro terapeutico con il corpo permette di elaborare al meglio i vissuti emersi dalle immagini, sempre con rispetto e all’interno della finestra di tolleranza della persona. La FotoTerapia psicocorporea aggiunge una grande attenzione al corpo e alle sensazioni che emergono guardando le immagini. In questo approccio una persona può ricevere ad esempio contatto fisico di sostegno durante l’espressione di emozioni forti o aiutata con il semplice tocco di una mano a catalizzare vissuti che non sarebbero emersi se fosse stata lasciata sola nel suo “guscio” protettivo. L’assunto di fondo, che deriva dagli studi neuroscientifici degli ultimi anni e dalle teorie della Biosistemica, è che “noi siamo corpo”. Non possiamo permetterci di ignorare questo fatto. Davanti alle immagini il nostro corpo reagisce, aumenta il respiro, blocca il respiro, diventa teso, impallidisce o arrossisce, distoglie lo sguardo. In presenza di  un professionista di fiducia che aiuta con estremo rispetto a stare in contatto con queste modificazioni e aiuta a esplorarle, esse si trasformano in comunicazioni chiare con noi stessi e con gli altri, stimolano un’espressione più spontanea di sé.

Chi è Riccardo Musacchi
Riccardo Musacchi, psicologo e psicoterapeuta con formazione in psicoterapie brevi, in psicoterapia Biosistemica e in EMDR. Docente della Scuola Italiana di psicoterapia Biosistemica. Svolge attività privata di psicoterapia con adulti e coppie; formatore e supervisore in psicoterapia corporea Biosistemica e educatore in FotoTerapia in vari istituti in Italia e in Brasile, autore del libro “FotoTerapia psicocorporea” edito da FrancoAngeli nel 2016.
Sito Web: www.riccardomusacchi.it


Mercoledì 14 febbraio 2018 Roberto Roda – I metodi dell’etnografia
I METODI DELL’ ETNOFOTOGRAFIA. Come documentare le feste, i rituali sociali e il lavoro Come fotografare gli “informatori etnografici” : il ritratto come intervista visiva

Chi è Roberto Roda
Roberto Roda, etnografo, fotografo e storico della fotografia è nato a Ferrara nel 1953. Dal 1982 cura le attività espositive e di ricerca del Centro Etnografico del Comune di Ferrara, dal 1999 coordina anche l’Osservatorio Nazionale sulla Fotografia. E’ autore e curatore di numerose pubblicazioni di storia della fotografia e di antropologia visuale. Come fotografo opera sia sul versante della documentazione dei beni etnoantropologici e del territorio sia nella sperimentazione artistica. Sue mostre sono state ospitate da musi e gallerie d’arte in Italia e all’estero.


Mercoledì 14 marzo 2018 Alex Liverani e Matteo Sigolo – La Street Photography


Mercoledì 11 aprile 2018 Michele Smargiassi – “Un’autentica bugia. La fotografia, il falso, il vero”

Chi è Michele Smargiassi
Michele Smargiassi nasce a Dovadola nel 1957. Racconta che “Il suo babbo Alberto, cancelliere di pretura, possedeva una Voigtländer con mirino a traguardo che gli lasciava usare con cautela, ed era forse l’unico in paese ad avere anche una cinepresa 8 millimetri: da lui ha avuto il gusto di ‘guardare le figure’. La mamma Miranda, insegnante di scuola media, non ha mai lasciato gli scaffali di casa vuoti di libri: da lei ha avuto il gusto di ‘leggere le storie’. A Modena, la città in cui si è trasferito, ha fatto pian piano sposare queste due vocazioni”. Si laurea in Storia Contemporanea all’Università di Bologna con una tesi sulle trasformazioni urbanistiche di Modena a cavallo del Novecento, viste attraverso l’occhio della cartolina illustrata. Giornalista prima a l’Unità, dal 1989 a la Repubblica. Si occupa di società e cultura. Oltre a testi per mostre, cataloghi, riviste e volumi collettivi, prefazioni e postfazioni, articoli per riviste specializzate e culturali, ha scritto svariati libri tra cui: “Un’autentica bugia. La fotografia, il vero, il falso.” (Contrasto, 2009); il saggio “La famiglia foto-genica” per gli Annali della Storia d’Italia (Einaudi, 2004); presso DeriveApprodi è uscito nel 2015, nella raccolta “Etica e fotografia” a cura di Raffaella Perna e Ilaria Schiaffini, il suo saggio “Bugie dell’elocutio”. Di recente ha scritto una prefazione a un libro che teneva a far conoscere in Italia, “L’immagine condivisa” di André Gunthert (Contrasto, 2016), e una postfazione al libro di Simona Guerra “Il bambino di Scanno” (Postcart, 2016) dedicato a una celeberrima fotografia di Mario Giacomelli. Fa parte del comitato scientifico del Centro italiano per la fotografia d’autore di Bibbiena e del comitato scientifico della Fondazione Nino Migliori. Tiene da anni il noto blog Fotocrazia in cui affronta temi etici legati alla fotografia, fotografia e internet, manipolazioni digitali. Afferma di fare il giornalista con sua grande sorpresa, che era poi il suo sogno da bambino; mentre adesso che è giornalista, a volte di mestiere vorrebbe fare il bambino.
Sito web: http://smargiassi-michele.blogautore.repubblica.it/


mercoledì 23 maggio 2018 Loris Savino – Il fotoreportage

Ferrara-Roma Film Corto

Seconda Edizione della rassegna organizzata dalla Ferrara Film Commission.
Questa rassegna, in gemellaggio con il Festival Internazionale Roma Film Corto, è suddivisa in due giorni, il 12 e il 13, dedicati ai corti premiati al festival romano, giunto alla nona edizione e che si è svolto a dicembre 2017, con il quale si è creata una intensa collaborazione.
12 e 13 gennaio 2018, proiezioni presso la Sala Estense del Comune di Ferrara.

II 14 gennaio invece si svolgerà – sempre presso la Sala Estense – la prima edizione del Festival Ferrara Film Corto interamente dedicato a registi e film makers di Ferrara e provincia.
La novità di quest’anno è che vi saranno premi in danaro e riconoscimenti con targhe aggiudicati da una giuria prestigiosa. Regolamento e info sul festival: swite.com/ferrarafilmcommission
Il termine ultimo per l’iscrizione al concorso è venerdì 15 dicembre.

Per ulteriori informazioni
Ferrara Film Commission – Sede legale: via Cisterna del Follo, 39 – 44121 Ferrara
info@ferrarafilmcommission.it  www.ferrarafilmcommission.it  FB: www.facebook.com/FFCferrara/

Serata in ricordo del regista Vitaliano Teti

La Ferrara Film Commission ha organizzato una proiezione del film “Inseguendo il Cinema che spacca i cuori“, in ricordo del regista Vitaliano Teti, prematuramente scomparso quest’anno. Inseguendo il Cinema che spacca i cuori” è un docu film di Vitaliano Teti e Alessandro Raimondi sul cinema d’ autore che vede protagonisti l’ormai spento Cinema Manzoni di Ferrara e il suo titolare Gabriele Caveduri, dove la città di Ferrara non è solo location ma si mostra sia nel suo passato che nel suo presente.

Proiezione Martedì 5 dicembre alle ore 21:00, presso il Cinema Boldini, via Gaetano Previati 18, Ferrara. Ingresso Libero.

Per ulteriori informazioni
Ferrara Film Commission – Sede legale: via Cisterna del Follo, 39 – 44121 Ferrara
info@ferrarafilmcommission.it  www.ferrarafilmcommission.it  FB: www.facebook.com/FFCferrara/

 

SuperTrump – incontri sul cinema statunitense

SUPERTRUMP / incontri sul cinema statunitense / autunno 2017

Quest’anno, gli incontri cinematografici dell’Ass.ne Feedback ci portano in Nord America e di preciso negli Stati Uniti, States, USA, che dir si voglia… perché gli USA non sono l’America, bensì una caotica unione di modernità e primitività, di libertà e controllo. Oggi gli USA sono Trump, ma cosa nasce prima? Il controverso presidente o il suo elettorato? Come si relazione il cinema con questa realtà? Il cinema, come spesso succede nel campo dell’arte, aveva prefigurato questo stato delle cose?

SUPERTRUMP inizia il 17 ottobre con il fenomeno che ritorna e che è sempre stato: David Lynch. Tutto si concluderà il 19 dicembre con una terrificante lezione sull’entroterra perduto statunitense e i suoi “mostri”. Anche quest’anno si rinnova la collaborazione con la rivista di cinema Quinlan.it con gli interventi di Giampiero Raganelli e Raffaele Meale. Speciale spazio all’editoria cinematografica con Bietti per la presentazione del volume “Sul cinema e altre imperfezioni” dedicato al critico Ezio Alberone che sarà introdotto dal suo allievo Giulio Sangiorgio.

Altro appuntamento speciale il 14 novembre, in cui la rassegna sarà ospitata da ARCI Ferrara presso le Grotte del Cinema Boldini per l’incontro più sopra le righe “Elezioni ed erezioni americane”.

Ricordiamo che tutti gli incontri sono ad ingresso libero, riservati ai soci Feedback (eccetto il 14 novembre che sarà per tutti).

Ecco nel dettaglio il calendario degli incontri

Martedì 17 ottobre
Al principio delle strade perdute di David Lynch – a cura di Massimo Marchetti

Martedì 24 ottobre
ANALISI DI UN CAPOLAVORO Una storia vera di David Lynch – a cura di Massimo Marchetti

Martedì 7 novembre
ANALISI DI UN CAPOLAVORO The Village di Manoj Nelliyattu Shyamalan

Martedì 14 novembre
Elezioni ed Erezioni Americane – a cura di Giampiero Raganelli
presso le Grotte del Cinema Boldini

Martedì 21 novembre
Presentazione del volume Sul cinema ed altre imperfezioni di Ezio Alberone
A seguire speciale focus su The Village a cura di Giulio Sangiorgio

Martedì 28 novembre
ANALISI DI UN CAPOLAVORO Non aprite quella porta di Tobe Hooper – a cura di Massimo Alì Mohammad

Martedì 5 dicembre
ANALISI DI UN CAPOLAVORO La conversazione di Francis Ford Coppola – a cura di Massimo Alì Mohammad

Martedì 12 dicembre
Una mappa per il cinema americano contemporaneo – a cura di Giulio Sangiorgio

Martedì 19 dicembre
Redneck Zone – a cura di Raffaele Meale

I relatori:
Massimo Marchetti (1971), è curatore e critico d’arte contemporanea. Dal 2001 al 2007 ha lavorato presso l’Istituto di cultura Casa Cini di Ferrara e dal 2010 al 2013 ha collaborato con lo spazio espositivo Casabianca di Zola Predosa e con Radio Città del Capo di Bologna nella rubrica settimanale dedicata agli eventi artistici.

Massimo Alì Mohammad (1983, Napoli) sceglie nel 2009 Ferrara come città adottiva e collabora dal 2010 con l’associazione Feedback nell’organizzazione di progetti documentaristici e cinematografici, lezioni di cinema e cineforum. Il suo cortometraggio La Nonna, è stato selezionato in 8 festival internazionali, vincendo la menzione speciale della giuria al 26° Torino Film Festival e il primo premio al Valdarno Cinema FEDIC 2009. Nel 2012 discute la tesi in storia del cinema su Jan Švankmajer. Con l’Associazione Feedback, per cui cura la sezione cinema, ha realizzato i documentari L’occulto della terra (menzione speciale al festival DOCunder30 2012), Das ist Walter (Festival DocuCity 2013), Mignon, (rassegna DOC in Tour 2013, Festival del cinema di Mantova 2013 e 30. Kasseler DokFest) e Voci dalla Val Montone. Dal 2014 collabora con la Meyehar Productions di Seattle per cui realizza il lungometraggio Amore tra le rovine.

Giampiero Raganelli giornalista, critico cinematografico e teatrale, specializzato in cinema orientale. Collabora con alcune riviste e numerose testate online specializzate («Quinlan», «Carte di cinema», «Uzak.it», «Filmidee», «Rapporto confidenziale», «Asia Express», «Spaziofilm», «Positifcinema», «Teatro Teatro»). Inoltre organizza rassegne per numerose associazioni culturali. Tra i coautori dei volumi «Il film in cui nuoto è una febbre», monografia sui registi emergenti a livello internazionale, e «The Monster Show», guida la cinema mostruoso per ragazzi, edito dalla Cineteca di Bologna. (FilmIdee www.filmidee.it, Uzak www.uzak.it). Recentemente ha collaborato alla terza monografia INLAND dedicata a Lav Diaz, edita da Bietti.

Giulio Sangiorgio Nasce su quel ramo del lago di Como e, quando non guarda, scrive. Gli piace il cinema comico – Buster Keaton, Jerry Lewis, Charlie Bowers, Pierre Etaix – quindi non può che diffidare della facile ironia. Pretende che i film sfidino le convinzioni del suo sguardo, per questo preferisce, sempre, ciò che eccede. Lo guida Chris Marker, piange Alain Resnais e, ingenuamente, crede che non esista correlazione tra l’r moscia e la voglia costante di cinema francese. Dirige Film Tv, sceglie film per Filmmaker, edita libri per Bietti Heterotopia. Non è in grado di stendere un suo profilo, ma sa che l’anagramma del suo nome è Luigio Nasogrigio. «E di me dico “egli”; – uno che non mi riguarda». Solo per ora, però.

Raffaele Meale nato a Roma, dove vive. Tra i fondatori della rivista di critica online Quinlan.it, collabora con varie realtà editoriali, tra le quali Alias e Blow Up. Ha curato insieme ad Enrico Azzano le due edizioni di “Nihon Ega – Storia del cinema giapponese”, con i relativi volumi. Ha partecipato a numerosi volumi collettanei, scrivendo tra gli altri di Shinya Tsukamoto, Alberto Grifi, Carlo Lizzani e Satoshi Kon. Vanta collaborazioni con Cineteca Nazionale, Japan Film Foundation, Viennale, Future Film Festival, Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro. È membro del consiglio nazionale del SNCCI e della commissione “Film della Critica”.