Ferrara Social Landscape – Workshop di fotografia di documentazione

Ferrara Social Landscape
Workshop di fotografia di documentazione
Sabato 6 maggio 2017
Palazzo della racchetta – via Vaspergolo 6/A

 

In occasione del prossimo Festival Autori Diari di Viaggio, che si svolgerà a Ferrara dal 5 al 7 maggio 2017, l’associazione Feedback organizza un workshop dedicato alla fotografia di documentazione.

Siamo nell’era dell’immagine, tutti abbiamo una macchina fotografico in mano e fotografiamo ogni giorno. Ogni giorno su internet e sui social network vediamo e condividiamo immagini di ogni tipo.

Questa globalizzazione digitale che ha elevato la fotografia a mezzo di massa, ha portato anche paradossalmente ad un impoverimento della cultura fotografica. Volendo semplificare, è aumentata la quantità a scapito della qualità fotografica e del contenuto visivo. Questo fenomeno è particolarmente visibile proprio nella fotografia di documentazione, architettonica-urbanistica e sociale. Sono sempre meno i fotografi arruolati nella documentazione che si applicano con metodo nella testimonianza del territorio, per realizzare fotografie in grado di poter essere comparate con gli archivi storici, e in grado di consentire una testimonianza analitica dei cambiamenti urbanistici e sociali nel tempo.

Durante il workshop, servendoci anche di fotografie e cartoline d’epoca, ci recheremo nei luoghi della città alla ricerca di testimonianze del cambiamento socio-architettonico. Per esempio luoghi della conservazione architettonica, come le vie medioevali del ghetto; luoghi della stratificazione sociale, esempio grattacielo, palazzi Acer; luoghi che ripercorrono varie epoche architettonica come viale Cavour, via Bologna…

Programma completo del workshop

Programma del Festival Autori Diari di Viaggio

Per informazioni potete contattarci all’indirizzo fotografia@feedbackvideo.it

Per iscriversi è sufficiente compilare il nostro modulo di iscrizione online.

Laboratorio di Fotografia Contemporanea

Laboratorio di Fotografia Contemporanea
8 marzo – 5 aprile 2017

La fotografia contemporanea la vogliamo intendere come fotografia che utilizza il mezzo fotografico attraverso un approccio più libero al produrre immagini. Veicola un’idea personale di “trasformazione” del reale in una forma sensibile e convincente.

In questo corso lavoreremo insieme per realizzare un piccolo “progetto contemporaneo”, l’intento non sarà la documentazione del reale ma il tentativo di creare la propria visione del reale. Il laboratorio prevede di affiancare una parte teorica – di storia, di stile, di tecniche – ad una più propriamente pratica. Dopo un veloce excursus sulle correnti della fotografia contemporanea attraverso l’osservazione di alcuni autori rappresentativi, ci divideremo in gruppi per affrontare un progetto comune,che verrà mostrato e discusso insieme. Gli stimoli che si creeranno serviranno da motore per affrontare successivamente un progetto fotografico personale, che verrà affrontato individualmente da ciascunpartecipante partendo da un “macro tema” assegnato. Anche se la tecnologia (la post-produzione) ha permesso alla fotografia concettuale di diventare più surreale (utilizzata spesso anche nel mondo pubblicitario), precisiamo che in questo corso non si intenderà incentivare l’uso del fotomontaggio e della manipolazione delle immagini, ma solo l’impiego di semplici tecniche di sviluppo e composizione per ottimizzare la qualità e il risultato finale.

Si potrà sperimentare il concettuale, il minimalismo, citare o rivisitare i classici, fondere più correntistilistiche, usare composizioni diverse, con l’intento magari anche di allontanarsi dai dogmi e dalle mode del momento e ottenere immagini comunicative e profonde che rappresentino una propria visione del reale.

Al termine del percorso si consegnerà a tutti i partecipanti il risultato del proprio progetto in formato filee stampato ad alta qualità fotografica (spese di stampa extra).

Destinatari: il modulo è aperto a tutti coloro abbiano una buona conoscenza del mezzo fotografico e abbiano voglia di sperimentare e perfezionare il proprio linguaggio fotografico. Sono disponibili un massimo di 14 posti.

Frequenza: 5 incontri di 2 ore circa a frequenza settimanale (il mercoledì dalle 21 alle 23). 3 sessioni di progettazione fotografica e scatto in esterno o interno (a disposizione sala con flash studio) seguite dal docente (il sabato o la domenica da concordare).

Docente di riferimento: Daniele Zappi

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Editing e Postproduzione

Editing e Postproduzione

1 febbraio – 1 marzo 2017

 

Un corso intensivo, dedicato alla postproduzione fotografica utilizzando il software Adobe Photoshop Lightroom 6. Dalla gestione della libreria – potente strumento per la catalogazione e l’editing delle immagini – al modulo di sviluppo – che integra tutti gli strumenti per la postproduzione delle fotografie – ai moduli di esportazione e stampa.

Destinatari: il modulo è aperto a tutti. Sono disponibili un massimo di 15 posti.

Frequenza:  4 lezioni di 2 ore a frequenza settimanale (il mercoledì dalle 21 alle 23), 2 uscite pratiche seguiti dai docenti (il sabato o la domenica da concordare)

Docente di riferimento: Emanuele Romanelli
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Il ritratto in studio

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Il ritratto in studio

30 novembre – 21 dicembre 2016

Laboratorio teorico-pratico, dedicato al ritratto, e all’uso delle attrezzature da studio (Flash professionali e modificatori di luce)

Cos’è un ritratto? Perché ci facciamo fotografare? Ed il fotografante, cosa vuole raccontare del soggetto fotografato? Quel quid che soltanto quella persona ha e che a volte – ci sembra – può essere catturato in un’istantanea? È necessario conoscere il soggetto per farne un ritratto? Se così fosse non potrebbero essere considerate tali la maggior parte delle fotografie di molti professionisti che, per ritrarre attori, cantanti o politici, a volte hanno soltanto qualche decina di minuti…
Insomma – citando la vecchia leggenda sugli Indiani d’America – “se mi fotografi, mi rubi l’anima”?
Secondo il fotografo Efrem Raimondi un’anima c’è eccome, soltanto che è quella di un altro: è quella di chi esegue la foto. Il ritrattista italiano sostiene che “un fotografo non fa altro che raccontare la propria storia:
in questo senso, ogni soggetto è un pretesto, anche col ritratto; soprattutto col ritratto, che non restituisce la persona davanti a te, ma restituisce la visione che tu hai di lei” (“La Fotografia non Esiste” – Lectio Magistralis alla Triennale di Milano). E spingendosi oltre arriva a chiedere dove risiede il ritratto? È necessario che il volto sia riconoscibile? Secondo lui la risposta è no, e ci crede a tal punto che arriva ad immortalare Philippe Starck, l’architetto, o Ibrahimović, il calciatore, senza mostrarne il viso. Quindi…? Quindi queste ed altre incredibili domande a cui non troverete risposta, tutte nel nostro corso.

Docente di riferimento: Paolo Soriani
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Fotografia di architettura e paesaggio urbano

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Fotografia di architettura e Paesaggio Urbano
2 – 23 novembre 2016

In sostanza, fare fotografia significa vedere bene le cose. A che scopo? Allo scopo di farle vedere agli altri, che non le vedono così bene. [Paolo Monti]

Fotografare un edificio, una piazza o un monumento è al giorno d’oggi un’operazione quasi scontata, che svolgiamo spesso in modo automatico. Lo facciamo continuamente nelle nostre fotografie di viaggio; altre volte inquadriamo il paesaggio urbano come sfondo ai nostri ritratti, o nelle fotografie di reportage o street photography. In realtà il rapporto tra fotografia e architettura è molto antico, ed ha una storia importante. Fin dal primo dagherrotipo del 1826, i fotografi hanno fotografato lo spazio urbano. Grazie a queste fotografie possiamo conoscere luoghi e realtà lontane, conoscerne la storia e l’evoluzione nel tempo. Grazie alla fotografia, le grandi opere degli architetti contemporanei e del passato possono essere ammirate e conosciute da tutti, in qualsiasi luogo.

Perché questo corso
Perché pensiamo che possa essere interessante fotografare la città ed il paesaggio urbano e che si possano proporre alcuni stimoli-spunti ed un accenno metodologico per vedere bene la città ed i suoi elementi costitutivi, che sono rappresentati dai monumenti più importanti e conosciuti, dalle strade e dalla edilizia anonima e minore.
A partire da alcune immagini esemplari realizzate da grandi fotografi che hanno riflettuto e sviluppato temi analoghi a quello presentato nel corso, saranno approfonditi gli aspetti metodologici della rappresentazione del contesto urbano che potranno essere sperimentati direttamente nel corso delle due uscite previste; il corso, infatti, privilegia la sperimentazione diretta rispetto alla comunicazione frontale e scolastica.

Destinatari: il modulo è aperto a tutti. Sono disponibili un massimo di 25 posti.

Frequenza:  4 lezioni di 2 ore a frequenza settimanale (il mercoledì dalle 21 alle 23), 2 uscite pratiche seguiti dai docenti (il sabato o la domenica da concordare)

Docenti di riferimento: Giovanni Peressotti e Andrea Bonfatti
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Laboratorio di Street Photography

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Laboratorio di Street Photography
5 – 26 ottobre 2016

La street photography è il genere fotografico più diffuso e praticato negli ultimi decenni, perché utilizza un linguaggio moderno e immediato. Seppure tragga origine dalla più complessa fotografia di reportage e documentazione, non presuppone necessariamente una progettazione e uno studio approfondito del soggetto e dell’ambiente. La street rappresenta l’istantanea della vita urbana osservata per strada nella sua quotidianità e nei suoi molteplici aspetti: l’ironia, l’imprevedibilità, la bellezza e la crudeltà…
Non ci sono vere regole o schemi precostituiti da seguire, si lascia al fotografo il massimo spazio per esprimere il proprio stile e la propria creatività.
La strada e la città sono il principale palcoscenico di questa corrente fotografica. Anche se libera da vincoli tecnici o stilistici, la street photography non è un genere fotografico di facile realizzazione, perché costringe il fotografo a muoversi, ad osservare e ad agire velocemente, prevedendo le azioni per catturare i momenti decisivi.

Destinatari: il modulo è aperto a tutti. Sono disponibili un massimo di 25 posti.

Frequenza:  4 lezioni di 2 ore a frequenza settimanale (il mercoledì dalle 21 alle 23), 2 uscite pratiche seguiti dai docenti (il sabato o la domenica da concordare)

Docenti di riferimento: Emanuele Romanelli e Daniele Zappi
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